BADNIGHTCAFE’…..CHI ????

Il BADNIGHTCAFE’ nasce dai miei deliri notturni in rete con diversi amici, sul finire del 2004, e vede la comparsa ufficiale del marchio registrato all’alba del 2005, in Torino (Turin, Italy – n.d.a.: da Milano, si prende in direzione della Francia e la si trova seguendo i cantieri fino in fondo, un po’ dopo le risaie, subito prima delle montagne).Sì proprio quella Torino delle Olimpiadi invernali e della Fiat.

Ora, fra coloro che ancora non hanno abbandonato questa pagina, qualcuno si chiederà in cosa possa consistere un delirio notturno in rete e come da questo possa nascere ‘sto Badcomesichiama. Bravi, vedo che siete attenti.

Sostanzialmente stiamo parlando di ore passate a parlare di arte nelle sue varie espressioni, del ruolo dell’uomo nell’universo, del significato profondo dell’animo umano, delle filosofie e delle religioni, dell’evoluzionismo, e di quanto l’arte, nel corso della storia delle civiltà sia riuscita ad esprimere e diffondere concetti così astratti, profondi e ancestrali, per favorire la discussione e la crescita dei singoli individui.

Tutto ciò nei momenti, fortunatamente rari, in cui non si parlava di donne.

Diciamo che il Badcoso, così facendo, lo avevamo fatto nascere già da un po’, solo che non lo sapevamo ancora.

Poi, d’improvviso, una notte, l’illuminazione.

Quattro frasi in croce, una sorta di manifesto programmatico a metà strada tra la Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo e la locandina di un cinema di periferia e d’un botto ci immedesimiamo in un locale virtuale, con musica di un certo tipo, discorsi di un certo tipo, artisti di un certo tipo, avventori di un certo tipo.

Pur non avendo ancor oggi nessuno di noi capito di che tipo fossero tutte queste componenti, gli si è dato il nome di Badnightcafè, ovvero il caffè della Cattiva Notte.

Ovviamente non intesa in senso malaugurale, ma semplicemente perché era passata già da un pezzo l’ora in cui genere la gente perbene, perfettamente inquadrata nel sistema, si augura la buonanotte.

A quel punto, come una valanga, iniziano a rotolare sul tappeto le idee: il Dan’s Badnightcafè (dan sarei io) deve diventare reale, uscire dalla rete e calarsi dentro il mondo che descrive.

Senza perdere la spinta propulsiva originaria.

Quindi, un posto che opera, esiste, propone, organizza, ma che di fatto non ha un corpo, un volume, una massa fatta di atomi. Non ha una ubicazione fisica. Un no-location site.

Perché?

Beh, prima di tutto per ambizione.

Se apro un locale a Torino, e se voglio che si riempia di gente, bisogna che molte persone, quasi contemporaneamente, decidano di convergere in quel determinato posto. E che poi ci tornino più e più volte. Peggio che indire una riunione di condominio e, di fatto, una concorrenza ai locali esistenti. Meglio proporre cose accattivanti da uno spazio virtuale, in luoghi fisici di volta in volta differenti.

In secondo luogo, gli investimenti necessari per un locale attrezzato, accogliente, propositivo e trendy. Non credo che questo punto necessiti di ulteriori spiegazioni.

In ultimo, la filosofia alla base di tutto questo. Non vendo case, o pentole, o automobili. Il mio prodotto non è un bene materiale. Non mi servono una linea di produzione, un magazzino, una rete di distribuzione e dei punti vendita.

Qui la merce è rappresentata da emozioni, impressioni, “suggestions”, che derivano da forme di espressione artistica che partono da questo spazio virtuale, e di volta in volta potranno essere calate nello spazio fisico, sempre diverso, sempre originale.

Questo è un punto di aggregazione di idee, una piattaforma di lancio di proposte, una sala di dibattiti, la stazione di partenza per un luogo ancora da decidere.

Un cenacolo artistico, un caffè letterario, un dopolavoro ferroviario, una balera felliniana.

Tutto questo lo metto io, gli amici che si aggregheranno e quanti vorranno seguire questa avventura un po’ balzana.

Un locale, in definitiva, con tutti i crismi di un locale come ne avete visti altri, ma con qualche peculiarità che nessun altro ha.

Il BADNIGHTCAFE’, insomma.

Ah, dimenticavo. In questo locale si fuma e si beve quanto e cosa si vuole. Non ci sono problemi di aspiratori, o sale riservate, e per tornare a casa, basta schiacciare il tasto OFF sul vostro pc, senza rischi per punti e palloncini. Per il da bere, ognuno dovrebbe portarselo, e, se possibile, venite già mangiati..


7 Risposte to “BADNIGHTCAFE’…..CHI ????”

  1. Ma come sarebbe… mi linki e non mi dici niente?
    :D

  2. imperdonabile lacuna.. benvenuta! :)

  3. bello il manifesto programmatico…ma un po’ di luce in questo locale (virtuale),no?Cmq,il blog è carino!!

  4. grazie!
    p.s.: ma se faccio luce, che razza di badnight è?

  5. Ti ho blogrollato…
    Ciao!

  6. quando apre, quando apre?

  7. presto…. presto…

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